DOVE LA CURA INCONTRA L'ANIMA:                                                     appunti di un volontario

parole custodite nel silenzio, dove la fragilità diventa incontro.

Perché questo nome

Ho scelto questo titolo perché in hospice ho compreso che la cura non è soltanto assistenza. Può essere gesto, competenza, presenza necessaria. Ma diventa piena solo quando incontra qualcosa di più profondo.

C'è un punto invisibile in cui la cura smette di essere solo fare e diventa relazione autentica. È lì che la fragilità non è più soltanto limite, ma luogo di verità.

"Dove la cura incontra l'anima" è quel punto.

È lo spazio in cui restare accanto diventa già una forma di luce.

Perché "Appunti"

Ho scelto la parola "appunti" perché non ho verità da insegnare. Quello che vivo in hospice non è materia da spiegare, ma esperienza da custodire.

Gli appunti sono tracce. Frammenti raccolti mentre la vita accade. Non sono conclusioni, ma soste. Scrivo per non dimenticare ciò che incontro: un volto, una parola sussurrata, un silenzio condiviso.

"Appunti di un volontario" significa questo: uno sguardo che prova a restare fedele a ciò che vede, senza pretendere di possederlo.

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